Il processo di dissalazione, ovvero la rimozione del sale e delle impurità dall’acqua marina, rappresenta oggi una risposta concreta alla siccità e alla scarsità idrica. Sebbene l’Italia ricavi attualmente solo lo 0,1% (Fonte ISTAT 2026) dei suoi prelievi dal mare, il quadro normativo sta cambiando grazie al Decreto Siccità (D.L. n. 39/2023), che promuove queste tecnologie per garantire l’approvvigionamento idrico a popolazioni, agricoltura e industria.
Un intervento di primaria rilevanza per la sicurezza idrica del Mezzogiorno è il dissalatore di Taranto (fiume Tara). Nonostante il vivace dibattito locale che ne accompagna l’iter, l’investimento di 100 milioni di euro stanziato da Acquedotto Pugliese punta a implementare tecnologie avanzate di osmosi inversa. Una volta a regime la struttura sarà in grado di erogare 60.000 m³ di acqua potabile al giorno, servendo una popolazione di circa 385.000 persone.
Come ogni tecnologia complessa, la dissalazione presenta benefici immediati e sfide operative che ne definiscono la sostenibilità nel lungo periodo.
La visione della Blue Economy trasforma la salamoia da scarto a risorsa. La sfida attuale della ricerca non è più solo lo smaltimento del sale, ma il recupero di minerali strategici per l’industria hi-tech:
L’Unione Europea finanzia diversi progetti di ricerca sul recupero di risorse dalle salamoie, nell’ambito di programmi come Horizon 2020 e Horizon Europe. Tra questi, SEA4VALUE sviluppa tecnologie per recuperare minerali e metalli dalle salamoie di desalinizzazione, mentre altri progetti europei, come ZERO BRINE, che esplorano modelli circolari per trasformare la salamoia da rifiuto a risorsa.
In Italia, l’autorevolezza scientifica è presidiata dal CNR e dall’ENEA, che ha aperto linee di ricerca dedicate proprio al recupero di metalli e minerali dall’acqua di mare per l’economia circolare.
In un mondo che necessita di acqua pulita, la desalinizzazione offre una soluzione promettente. L’adozione di tecnologie più efficienti, l’uso di energia rinnovabile e la trasformazione della salamoia in una risorsa economica possono mitigare gli svantaggi attuali. La dissalazione è destinata a giocare un ruolo cruciale nella gestione globale delle risorse idriche, specialmente per una penisola come l’Italia, proiettata nel cuore del mare.