La Foundation for Environmental Education ha ufficialmente assegnato i prestigiosi riconoscimenti internazionali per l’anno 2026 durante una cerimonia ufficiale tenutasi a Roma presso la sede centrale del CNR. Quest’anno ben 257 Comuni italiani e 87 approdi turistici hanno ottenuto l’importante certificazione di qualità, un verdetto finale che scaturisce dal voto decisivo di una severa Giuria internazionale. Grazie a questo straordinario exploit, i territori premiati arrivano a rappresentare circa l’11,6% delle spiagge celebrate a livello globale, un dato che attesta l’eccellenza e la crescita costante del patrimonio costiero nazionale.
L’ottenimento del vessillo non è affatto semplice, poiché la Commissione esamina i candidati attraverso un severo schema procedurale che si protrae per molti mesi. Alla complessa valutazione forniscono un contributo fondamentale numerosi Enti Istituzionali e ministeri italiani, affiancati dall’Istituto Superiore di Sanità e da diverse università che analizzano i parametri ambientali con rigorosi criteri scientifici. In questo contesto, le Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente controllano costantemente la purezza delle acque di balneazione. I tecnici valutano con attenzione i risultati dei campionamenti effettuati nel corso degli ultimi quattro anni, premiando solo le località che superano del 50% i requisiti minimi della classificazione eccellente.
Il programma internazionale si fonda su 33 criteri specifici che vengono aggiornati periodicamente proprio per spingere le amministrazioni locali a un impegno costante nella gestione virtuosa del territorio. Tra i vari aspetti monitorati, gli esperti misurano con precisione: l’efficienza degli impianti di depurazione, i servizi di salvamento e la copertura della rete fognaria comunale, la quale deve raggiungere almeno l’ottanta per cento di allacciamento sul territorio. I Comuni più virtuosi si distinguono inoltre per l’organizzazione ottimale della raccolta differenziata e per la cura profusa nell’abbattimento delle barriere architettoniche. Gli standard qualitativi includono infine la presenza di ampi spazi pedonali, lo sviluppo di piste ciclabili e la valorizzazione di aree verdi curate.
Il Presidente di FEE Italia, Claudio Mazza, ha voluto evidenziare l’ottimo lavoro strategico svolto sui territori negli ultimi anni. Da due edizioni, infatti, tutti i Comuni partecipanti sono tenuti a presentare un Piano di Azione per la Sostenibilità triennale, uno strumento concreto che definisce le misure per il contrasto del cambiamento climatico. Questi obiettivi seguono fedelmente le linee guida dell’Unione Europea e dell’Agenda 2030, sviluppandosi su cinque macro-aree tematiche che includono la mobilità sostenibile. I dati del 2026 confermano la maturità dei territori, dato che la quasi totalità dei Comuni ha sviluppato progetti strutturati su tutti i traguardi fissati dalla fondazione.
Analizzando la geografia dei premi, la Liguria conquista ancora una volta il primato nazionale assoluto ottenendo ben 35 località protette. Subito dietro, la Puglia e la Calabria seguono a breve distanza nella classifica delle regioni più premiate, mentre Campania, Marche e Toscana confermano i loro ottimi risultati storici. Anche la Sardegna e la Sicilia vedono incrementare il proprio numero di vessilli grazie a nuovi e significativi ingressi. Sul fronte delle acque interne, il Trentino Alto Adige guida la crescita del settore lacustre, che quest’anno sale complessivamente a 23 stazioni premiate, a fronte di pochissimi centri che non hanno ottenuto la conferma a causa dell’inasprimento dei parametri.
Per guardare al futuro del comparto turistico, la FEE ha avviato una collaborazione strategica molto interessante tra il programma Bandiera Blu e la certificazione Green Key. Questa unione punta a integrare la valorizzazione ecologica delle coste con la certificazione delle strutture alberghiere, promuovendo una gestione responsabile delle risorse naturali direttamente tra gli operatori. L’alleanza ha il grande pregio di stimolare una forte consapevolezza ecologica sia nei residenti che nei viaggiatori stranieri. Il turismo moderno, d’altronde, premia sempre di più quelle mete capaci di fondere la bellezza naturale alla tutela ambientale, trasformando le coste italiane in un vero e proprio laboratorio avanzato di innovazione e benessere.
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